La mostra

La mostra Nel segno di Roberto Longhi. Piero della Francesca e Caravaggio, curata da Maria Cristina Bandera, presenta un inedito accostamento tra Caravaggio e Piero della Francesca di cui si comprendono le motivazioni se si guardano i due artisti nel segno di Roberto Longhi, una delle personalità più affascinanti della storia dell'arte del XX secolo: entrambi furono studiati e ‘riscoperti’ dallo storico dell’arte già a partire dai suoi anni formativi.

Del Caravaggio Longhi fu scopritore moderno, lucido studioso e collezionista, tanto da acquisire per la propria raccolta il Ragazzo morso da un ramarro. La tela, dipinta verso il 1595, è uno dei più significativi capolavori giovanili di Caravaggio, che con i suoi splendidi dettagli di natura morta e straordinari effetti luministici coglie, quasi come in un’istantanea fotografica, il momento un cui il giovane si ritrae improvvisamente per il morso di un ramarro.

Su Piero della Francesca Longhi scrisse testi e saggi fondamentali per l’innovativa lettura del pittore di Borgo Santo Sepolcro. A ideale apertura della mostra il meraviglioso Polittico della Misericordia, riportato di recente nel suo assetto originario all'interno del Museo Civico di Sansepolcro.

La tavola di Ercole de’ Roberti Ritratto di giovane, che reca nel verso un Ritratto di giovane donna, testimonia la discendenza del profilo nitido del giovane dai profili di Piero.

In mostra sono inoltre esposti documenti provenienti dall’archivio, dalla biblioteca e dalla fototeca della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi. La mostra si avvale di un catalogo edito da Marsilio ed è valorizzata da un nuovo allestimento nelle sale del Museo Civico, progettato da Corrado Anselmi.

La mostra Nel segno di Roberto Longhi. Piero della Francesca e Caravaggio apre la ricca stagione espositiva del Museo Civico di Sansepolcro, che proseguirà a giugno con la mostra “Luca Pacioli. Tra Piero della Francesca e Leonardo”. Da febbraio a novembre la visita del museo sarà dunque l’occasione per ammirare importanti opere dei grandi maestri dell’arte italiana in dialogo con i capolavori di Piero della Francesca.

PROSSIMAMENTE LUCA PACIOLI. TRA PIERO DELLA FRANCESCA E LEONARDO a cura di Stefano Zuffi 10 GIUGNO – 5 NOVEMBRE 2017

Il Museo di Sansepolcro presenta una preziosa selezione di dipinti, disegni, rare edizioni a stampa, tarsie lignee per ripercorrere la figura, il ruolo e l’attività di Luca Pacioli nel passaggio tra il XV e il XVI secolo, in coincidenza con il quinto centenario della morte (1517). Matematico, filosofo, ispiratore degli artisti, maestro di scacchi, docente universitario di fama europea: Luca Pacioli propone una visione del mondo basata su una geometria sentita come “divina”, ma radicata sulla necessità di interpretare un mondo che cambia, e ci porta dalle solenni certezze di Piero della Francesca al turbine sentimentale di Leonardo. Gli scritti e le ricerche di Luca Pacioli, soprattutto nel campo della rappresentazione dei solidi geometrici, vengono infatti attentamente studiati dai più grandi artisti del suo tempo, fra cui anche Albrecht Dürer.

La sede

Il Museo fu istituito inizialmente come Pinacoteca negli anni Venti del Novecento ma, in realtà, la formazione della ricca collezione artistica, che può essere ricostruita anche da un punto di vista documentario, inizia molti secoli prima. Infatti, il governo cittadino fu sempre coinvolto nell’arricchimento delle collezioni artistiche, commissionando opere a prestigiosi artisti già dal XVI secolo, per ornare e rendere più importante il Palazzo Comunale.

Il punto di partenza fu ovviamente offerto dalla Resurrezione di Piero della Francesca, emblema e simbolo della città, affrescato intorno al 1460 nella sala dei Conservatori del Palazzo della Residenza, opera definita dallo scrittore inglese Aldous Huxley “la più bella pittura del mondo”. Grazie a questo illustre precedente, l’apparato governativo innescò un primo e innovativo fenomeno di collezionismo aperto al pubblico.

Già nella seconda metà del Cinquecento, al fine di rendere maggiormente esplicativo il carattere rappresentativo del Palazzo, il Comune chiamò a decorare la Cappella della Residenza i Bassano, famosi pittori veneti assai operosi a Sansepolcro, e acquisì opere di Raffaellino del Colle e Leonardo Cungi.

Nel corso del Seicento, in occasione di una visita di Leopoldo II, la primitiva raccolta fu incrementata grazie al trasferimento, dal vicino Palazzo Pretorio, delle famose incisioni di Cherubino Alberti. Dati questi illustri precedenti fu poi naturale inserire in queste stanze, nel 1846, il San Ludovico, staccato dalle pareti del Palazzo Pretorio.

A seguito delle soppressioni leopoldine e napoleoniche degli ordini religiosi, fra la fine del 1700 e il primo decennio del 1800, la collezione del Museo si andò costituendo come una sperimentale e approssimativa galleria di opere d’arte. La crescente volontà di conservare e tutelare il patrimonio artistico cittadino sostenne il trasferimento nelle sale del Palazzo della Residenza di opere che correvano “il pericolo di deperimento”; ci si riferiva in particolar modo ai dipinti conservati nella chiesa di Santa Chiara, di Sant’Agostino e al polittico della Madonna della Misericordia entrata far parte della Pinacoteca Civica nel 1901.

Nel nuovo secolo a Sansepolcro si diffuse una vera e propria cultura della conservazione tant’è che oramai l’organizzazione della Pinacoteca coinvolgeva anche esperti che, di pari passo con la fortuna letteraria di Piero (Roberto Longhi, Mario Salmi, Kenneth Clark e Rudolf Wittkower), dimostravano un crescente interesse per la Valtiberina. Negli anni l’entusiasmo generale fu avvalorato dalla scoperta, e dal successivo trasferimento nelle sale del Museo, del “San Giuliano”. Successivamente la collaborazione tra il Comune di Sansepolcro, la Soprintendenza di Arezzo e la Regione Toscana permise di inaugurare, nel 1975, il nuovo Museo che risultava ampliato nei suoi spazi espositivi grazie al recupero di ambienti all’ultimo piano e al piano sotterraneo.

Project

Project

Project

ProjectPiero della Francesca - San Giuliano - 1455 circa

Informazioni

Nel segno di Roberto Longhi. PIERO DELLA FRANCESCA E CARAVAGGIO
Museo Civico Sansepolcro, Via Niccolò Aggiunti, 65
dal 12 febbraio al 4 giugno 2017

Orari:
dal 12 febbraio al 9 giugno: dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18
dal 10 giugno al 17 settembre: dalle 10 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 19
dal 18 settembre al 5 novembre: dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18

Biglietti:
€ 10,00 Intero
€ 8,50 Ridotto per gruppi di almeno 10 persone, giovani tra 19 e 25 anni, over 65, apposite convenzioni;
€ 4,00 Ridotto speciale per ragazzi tra 11 e 18 anni;
Gratuito per minori di 10 anni, disabili, giornalisti accreditati, militari

Informazioni: Tel. 199 15 11 21

Acquista il biglietto

ProjectErcole de’ Roberti - Ritratto di giovane donna (verso) - 1480-1490 circa

Ufficio stampa

Comune di Sansepolcro

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Civita

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Barbara Izzo - Arianna Diana
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